Oggi è Africa Day. Si commemorano 55 anni dalla nascita dell’Organizzazione dell’Unità Africana (oggi Unione Africana). Quest’anno anche il centenario di Nelson Mandela.

Quale data migliore per lanciare la nuova versione del sito di Vadoinafrica?

Cambia la grafica, più adatta a ospitare contributi di altri autori, ma il focus resta in primo luogo l’avventura imprenditoriale o creativa in relazione al continente.

Due facce della stessa medaglia, in fondo, rispetto alle quali arriveranno punti di vista taglienti, in grado di stimolare una riflessione fuori dai soliti schemi. Storie fresche, per ispirare il cambiamento e l’innovazione. Contenuti precisi per accompagnare chi vuole realizzare progetti pionieristici e appassionanti.

Iniziamo a coprire, senza voler diventare schiavi del meccanismo perverso delle breaking news, alcuni spunti di attualità relativi a questi ambiti precisi.

Un nuovo claim

Siamo partiti con “risorse per scoprire l’Africa delle opportunità”.

Da oggi il claim diventa:

Conoscere. Connettere. Creare.

  1. Conoscere: un universo geograficamente contiguo, prigioniero di stereotipi e generalizzazioni che danneggiano, in primo luogo, la società italiana.
  2. Connettere: partendo dalla vitalità del nostro gruppo Facebook, per suggerire nuove prospettive di interazione, fattive e post-ideologiche, tra territori, culture e settori economici (incluso l’asse profit/non-profit che, in Italia come in pochi altri contesti al mondo, si guarda così in cagnesco).
  3. Creare: Vadoinafrica si rivolge a creatori. A chi rifugge il lamento contro tutto e tutti per focalizzarsi piuttosto su quello che può realizzare. Consapevole che la rivoluzione è innanzitutto quella con sé stessi. Assumendosi responsabilità, creando valore per gli altri. Costi quel che costi.

Cinque valori fondamentali

Vadoinafrica desidera contribuire alla creazione di uno sguardo più equilibrato verso il continente più giovane del mondo.

Rifugge esotismi e stereotipi, per focalizzarsi sulle persone e sulle opportunità a livello economico, culturale e sociale.

Dopo un avvio paritario e, proprio per questo, ricco di scambi commerciali e diplomatici, la relazione tra Africa e Occidente è degenerata in cinque secoli di sopraffazione (tratta, colonialismo e neocolonialismo) le cui conseguenze sono alla radice delle sfide odierne.

Vadoinafrica cerca di facilitare relazioni basate su questi valori fondamentali:

  1. Rispetto della diversità tra culture e opinioni come ricchezza reciproca
  2. Ottimismo nella convinzione che le difficoltà nascondono sempre grandi opportunità
  3. Pragmatismo nel concentrarsi in primo luogo su ciò che si può risolvere in prima persona
  4. Dialogo tra pari come unica fonte di possibile creazione di un futuro comune
  5. Fiducia nella possibilità di uscire da paternalismi, predazioni e missioni civilizzatrici

Prima di aiutare l’altro, aiuta te stesso

Troppo spesso l’Africa (simbolo dell’altro per eccellenza) diventa il rifugio esotico dove dare sfogo a frustrazioni esistenziali e lavorative per “aiutare”.

Enormi sforzi, tempo, denaro, vengono bruciati, in buona fede, alla ricerca di impossibili soddisfazioni del proprio ego in contesti sconosciuti.

Tranne le situazioni di assoluta emergenza, tendenzialmente l’aiuto crea guai e dipendenza.

Troppo facilmente si perde di vista il focus sulla qualità per inseguire, con un’inutile etica manichea, degli indicatori come la riduzione delle spese di struttura o il mero incremento quantitativo dei “beneficiari”.

A parole sono tutti d’accordo che “il miglior aiuto fa diventare inutile l’aiuto”. Ma questo discorso cozza contro il, legittimo, principio di autoconservazione delle organizzazioni (e delle persone che vi fanno parte).

Si oscilla così, almeno in Italia, tra il volontariato alla “viva-il-parroco” (ancora alla base di tante piccole realtà, animate da nobili intenzioni ma assolutamente inadeguate rispetto alle questioni in gioco) e strutture professionali tipicamente bloccate nel circolo vizioso della logica “a progetti”, come denuncia questo bell’articolo Carola Carazzone, presidente di ASSIFERO.

Vadoinafrica non è contro nessuno. Desidera piuttosto catalizzare nuovi sguardi e nuove strade, agevolando l’aggregazione di interessi, anche economici, tra mondi complementari.

Tornare in bolla con il mondo, decolonizzare il proprio sguardo per capire la direzione che si vuole dare alla propria vita. Poi eventualmente partire e tornare. Connettendo persone e bisogni reali.

Ringrazio chi sarà così gentile da mandarmi commenti e suggerimenti per questa nuova fase di questa avventura!

A presto, #StayTuned