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Sei un designer afro-fashion? Sogni di dedicarti a tempo pieno a un progetto di imprenditoria creativa come stilista, sarto o artista ispirato ai tessuti e ai colori di origine africana?

Da oggi hai uno strumento utile per spiccare il volo mitigando i rischi.

Parliamo di African Spirit, iniziativa promossa dall’associazione Salambò: un vero e proprio showcase collettivo della moda afro-inspired anche grazie alla partnership con vadoinafrica!

Per lanciare un fashion brand sul mercato occorre infatti molto più di un’idea creativa e un’ottima esecuzione tecnica. Per entrare nel business della moda servono quantomeno:

  • competenze di marketing
  • capacità comunicative
  • spirito critico
  • mentalità imprenditoriale.

Oltre, naturalmente, ad uno stile unico, preciso e riconoscibile.

In questo post troverai tre consigli per presentare la tua unicità.

Tralasciamo volutamente l’aspetto tecnico (studio del logo, registrazione di un marchio). Se vuoi informazioni puoi chiedere nel gruppo Facebook di vadoinafrica!

African Spirit

1. Inizia da te stesso

Attenzione, non si sta parlando del tuo Fashion Brand, stiamo parlando di te.

Se Valentino fosse andato a presentare le sue collezioni con i capelli arruffati e le occhiaie avrebbe avuto lo stesso successo? E Diesel avrebbe potuto avere un patron in caftano?

Tu sei la prima identità visuale del tuo marchio, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Diventa parte della tua narrazione. Dunque osa farti guardare.

Nessun influencer è più importante di te.

Il primo passo è sulla tua identità digitale. Togliere dai social gattini – a meno che naturalmente non siano elemento dei tuoi pattern creativi – immagini private, giochi, quiz e test è doveroso.

Chi ti cerca – e se ti cercano sei già sulla buona strada – deve trovare una storia coerente con l’immagine che vuoi dare del tuo stile.

Comincia con lo scegliere il tuo working style, perché soprattutto quando crei devi rappresentare te stesso. E poi pensa al leisure wardrobe e all’outfit serale.

Immaginati.

Infine, prendi carta e penna e ripensa il tuo profilo: come descriverti per trasmettere i tuoi valori e la tua identità.

Cancella e riscrivi ancora. Ti servirà.

2. Trasforma i valori in una storia

Da dove partire per la narrazione? Semplice, da quanto tutto è iniziato.

L’incipit creativo

Se sei un designer oggi, forse lo eri anche dieci anni anni fa. Come tutte le menti creative e appassionate ci deve essere stato un momento, magari quando eri ancora a scuola, in cui hai iniziato a realizzare qual era la tua arte nel mondo, il tuo quid.

Raccontacelo.

Parla della casa in cui sei cresciuto, cosa ti ha ispirato, i primi bozzetti realizzati su un foglio di carta spiegazzato, i colori e le tradizioni, e come e perché si ritrovano oggi nelle collezioni che presenti.

Mai sottovalutare il potere di una storia vera, in particolare quando è la tua.

La ricerca della materia

Design e texture si fondono per dare vita alla creazione. Sono l’acqua e l’argilla, il lievito e la farina. Non importa se tu intenda fare ricorso tessuti raffinati, materiali di riuso, broccato o plastica, la materia diventa parte del racconto della tua identità.

Conserva le storie delle gestazione e il viaggio per il reperimento, tienine traccia, documentale. E poi condiscile con un po’ di epica.

L’idea per quell’abito ti è venuta guardando le chiome degli alberi muoversi al vento su una collina?

Scatta una foto di quell’immagine.

Sei andato in Ghana alla scoperta del Kente, il tessuto indossato dai re del popolo Ashanti, e ne hai fatto gli inserti per i tuoi accessori? Conserva il diario di quel viaggio.

Tutto diventa parte della tua storia unica.

Il portfolio delle tue creazioni

Sembra banale, forse lo è. O forse no. Rimane il fatto che la costruzione di un scatto nel mondo del fashion vale quasi quanto il capo realizzato.

Se sei all’inizio, forse di più.

Piacerebbe a tutti avere a disposizione un fotografo specializzato e un make-up artist per uno shooting professionale. Questo non significa che l’alternativa sia presentare immagini statiche, sfondi poco efficaci e prospettive errate.

Sei nel mondo, esci.

Trova una modella, non importa se è la tua vicina di casa o tua cugina, ma quanto sa interpretare il tuo stile e valorizzarlo sino a farlo proprio. E poi cerca il luogo adatto per le fotografie, che NON è la tua scrivania.

Un parco, il centro storico della tua città, una struttura architettonica riconoscibile: tutto può diventare uno scenario in cui le immagini prendono vita.

Il Moodboard

Un consiglio per accendere la curiosità sulla tua storia?

Inizia dal Moodboard. Un raccoglitore di idee, un concept espressivo e una tavola narrativa che – per una volta – attiva una modalità analogica, tattile, concreta. È un esercizio in cui cervello e creatività, ispirazione e passione vanno insieme verso una meta, verso la definizione tangibile di uno stile preciso.

Gli elementi inseriti in una tavola possono essere diversi: un pezzo di stoffa, il bozzetto di un modello, ritagli che completano l’outfit, ma anche immagini ispirazionali che arrivano dalla natura e dalla letteratura, schizzi di colore e pantoni. E ancora opere d’arte e pagine pubblicitarie.

Tutto può diventare uno strumento per esprimere un concept, attraverso una Gestalt in cui il cervello assimila e interpreta uno stile.

African Spirit

3. In media stat virtus. Ma parecchio anche sui social

Non siamo qui a fare corsi di social media management. Ma interagire al meglio con la sfera digitale e tessere relazioni con i media è una tappa fondamentale del percorso di affermazione del brand.

Riuscire ad avere uno spazio sulla stampa specializzata può diventare un trampolino importante, anche se non è mai semplice arrivarci.

In questo senso può essere utile pensare in maniera collettiva: tanti piccoli Brand in cerca di spazio non hanno spesso il peso sufficiente, ma mettendosi insieme si può avere un peso specifico diverso.

Una storia preziosa a cui guardare è quella dei sei stilisti di Anversa, che hanno rafforzato la propria identità a vicenda creando quella del Belgio.

Anche arrivare ai fashion blog non è mai banale.

Ricordati che NON è sufficiente elaborare uno pseudo-comunicato stampa e allegare qualche foto per richiedere loro visibilità.

Blogger e influencer hanno investito tempo, energie e soldi per affermarsi, e chi non richiede una fee di pubblicazione è comunque in cerca di storie per appassionare la propria community.

Tu devi dargliene una.

Una lista di tool da utilizzare

Per finire, ecco alcuni strumenti che possono aiutarti nella narrazione creativa del tuo fashion brand.

Per realizzare:

  • Canva: tool freemium, con molti template gratuiti per realizzare una narrazione visuale, moodboard, portfolii creativi e post per i social, senza bisogno di competenze tecniche. Mette a disposizione anche il color palette generator, per trovare il pantone dalle immagini fotografiche.
  • Placeit: per realizzare moke-up realistici e hero image personalizzate da utilizzare sui social network e nelle presentazioni. A pagamento a partire da 15 €
  • Moodzer: interessante anche la versione free che non solo aiuta nel moodboarding digitale, ma offre anche numerosi spunti di ispirazione

Per ispirarsi e condividere:

  • Behance: vetrina collettiva dei creativi che usano i software di Adobe – cioè tutti – dove trovare ispirazione per immagini, stili, grafiche e presentazioni dai designer di tutto il mondo
  • Pinterest: social network tutto visual, utile sia come fonte di ispirazione sia per la promozione del Brand
  • Colourlovers: un po’ social, un po’ vetrina, è la Mecca per i fissati dei colori. Palette realizzate dagli utenti, possibilità di trasformare in pattern personalizzati gli abbinamenti preferiti e una community molto attiva.

Cos’è African Spirit?

Unire la forza delle realizzazioni individuali di un gruppo di creativi. Abbinare l’esplosione dei colori afro a iniziative charity che restituiscano all’Africa il valore del talento. Fornire una vetrina di eccellenza, in grado di collegare produttori al mercato.

Un intervento di contaminazione culturale che ha tutta l’energia e i colori dei pattern che accompagnano i tessuti dell’Africa e delle storie che narrano, con uno sguardo alla moda etica e sostenibile.

Obiettivo principale di African Spirit è quello di stimolare la creazione e favorire la promozione, la commercializzazione e la distribuzione di nuove collezioni, in ambito Fashion e Home & Design, frutto della contaminazione tra culture e stili diversi.

Nasce così una rappresentazione collettiva dei designer il cui lavoro artistico e sartoriale è riunito sotto l’egida di un comune denominatore:

#beafricainspired

Come funziona African Spirit?

Chi aderisce si inserisce in un hub di promozione della moda e del design che si ispira all’Africa e si reinventa in nuove forme di contaminazione.

Designer e fashion artist hanno a disposizione una digital fashion square dove presentare le proprie collezioni e la propria idea di moda.

Street style, couture, sportswear, afro pret-a-porter, luxury: le espressioni della creatività – dal fashion all’home&design – viaggiano ognuna secondo il proprio stile, accomunate da un’identità afro-inspired.

Non solo una vetrina digital, perché stilisti e marchi emergenti selezionati avranno a disposizione una serie di presentazioni offline nel contesto degli eventi African Spirit Exhibition con la partecipazione di special guest e influencer sotto la regia professionale dal team di Salambò.

A chi si rivolge African Spirit?

Stilisti, artisti, sartorie sociali, atelier: African Spirit seleziona i professionisti che utilizzano o si ispirano ai tessuti, ai materiali, ai colori, ai linguaggi di origine africana e sposano la filosofia del progetto creando vere e proprie narrazioni.

African Spirit è un progetto alternativo e innovativo che aggrega una rete di creativi per interagire in forma collettiva con il mercato, trasformando il lavoro sartoriale in un marketplace internazionale.

Per aderire entra nel gruppo FB vadoinafrica o scrivi a vadoinafricafriends@salambo.it