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Lagos come Las Vegas? No, è meglio

beppe grillo lagos

Pochi giorni fa Beppe Grillo ha dato scandalo per aver detto che:

Lagos, capitale della Nigeria, 5 milioni di abitanti, nel centro dell’Africa, è considerata una delle città dove si vive meglio al mondo. Se guardate le fotografie è pazzesca, sembra Las Vegas: verde, spiagge, palme.

I mass-media hanno smontato le avventate dichiarazioni di Grillo con un semplice “fact-checking”. Crozza ci ha fatto una (bella) imitazione ed è finita lì.

Si è subito tornati alla tranquillità del pensiero comune italiota:

LAGOS (COME IN FONDO TUTTA L’AFRICA) E’ UN POSTO ORRENDO

beppe grillo lagos

Penso che abbia poco senso confrontare Lagos a Las Vegas proprio perchè non c’è paragone:

LAGOS E’ MOLTO PIU’ INTERESSANTE DI LAS VEGAS!

Tutto dipende, come sempre, da cosa cerchi.

L’errore di Grillo, oltre ai dati sbagliati, è stato elogiare la più grande città d’Africa per la sua presunta qualità della vita.

Forse aveva in mente Eko Atlantic, il nuovo quartiere in costruzione su una penisola artificiale. Molto acclamato ma non molto rappresentativo per una megalopoli da 21 milioni di abitanti.

beppe grillo lagos

Sei un pensionato o un turista alla ricerca di tranquillità? Lascia stare Lagos (e le altre grandi città africane) dove tra clima, traffico e densità abitativa la giornata è una lotta continua.

Visitare o vivere a Lagos è molto meglio che Las Vegas se sei un giovane che ha voglia di guardare in faccia il futuro. In ogni campo: urbanistica, tecnologia, cultura, finanza, ecc.

Con futuro NON intendo il prossimo anno, come ci ha abituato l’asfittico dibattito politico, ma i prossimi 20-30 anni.

Ma perchè Lagos è meglio di Las Vegas?

Lagos è (a suo modo) una smart city

La demografia dell’Africa è dirompente e, con i tanti punti di domanda che questo comporta, mette in chiaro che il futuro sarà sempre più africano.

La migrazione dalla campagna alle città che avviene un po’ ovunque qui è dirompente. Ogni giorno si trasferiscono a Lagos 123.840 persone (5.160 ogni ora, 86 al minuto!)

Una simile crescita della popolazione mette in luce l’impossibilità di una pianificazione “a tavolino” e di una gestione “centralizzata” dello spazio urbano (peraltro sempre più in crisi anche in Occidente). Piuttosto favorisce logiche di rete, che qui trovano terreno fertile per svilupparsi.

Kunlé Adeyemi, architetto nigeriano celebre per aver ideato la scuola galleggiante del quartiere lagunare di Mokoko, sostiene con convinzione che:

Lagos è sempre stata una smart city. Intuitiva, scaltra, con un elevato livello d’intelligenza e intraprendenza collettiva. Al di là delle tendenze o dei modelli internazionali, la megalopoli sta prendendo forma comunque.

Sarà utile osservare molto da vicino Lagos per capire il potere dirompente del web. Cosa succederà a un contesto di questo tipo quando la rete consentirà, in maniera diffusa e accessibile, di:

  • collegare oggetti (Internet Of Things)
  • produrli su misura (stampa 3D)
  • scambiare valore (criptovalute)?

Nessuno sa prevederlo. Per il momento si possono osservare le frequenti visite a Lagos dei giganti del tech e il primato mondiale della Nigeria per numero di ricerche Google sui bitcoin!

beppe grillo lagos

Lagos esplode di energia imprenditoriale

Lagos, come tutte le città africane, è un formicaio brulicante di giovani senza un impiego fisso.

I dati sulla disoccupazione del continente sono allarmanti: 8 giovani su 10 non trovano un lavoro al termine degli studi.

In assenza di qualunque forma di sostegno statale, chi non ha un lavoro semplicemente “si arrangia”, ovvero:

  1. compra e rivende oggetti (per strada o sul web)
  2. propone servizi di ogni tipo (dal sarto a domicilio al dog sitting)
  3. prova a emergere nel mondo dell’arte o dello sport
  4. emigra (in primo luogo verso altri paesi africani)
  5. si dedica al crimine (percentuale minima sul totale ma con una terribile efficacia operativa)

Massimiliano Spalazzi è arrivato a Lagos nel 2012, fresco di laurea in Bocconi per lavorare come dirigente in Jumia, il primo (e finora unico) “unicorno” africano.

Dell’impatto con la megalopoli nigeriana ricorda:

Sono rimasto colpito dall’entusiasmo, dalla determinazione e dall’idea che tutto è possibile che si respira a Lagos. Sin da subito ho capito che il nostro concorrente più temibile era WhatsApp: qui chiunque ha qualcosa da vendere imposta l’immagine del proprio profilo con il prodotto e fa di tutto per piazzarlo!

E ancora, sempre Massimiliano (racconterò la sua storia sul prossimo numero di Africa Rivista):

Tutti i giovani vogliono aprire un’azienda e lo fanno. Se in Italia con gli amici parli di solio di cronaca e sport qui c’è una tale tensione al miglioramento che si finisce a confrontarsi sulle proprie iniziative imprenditoriali, sulle prospettive future.

Lagos è un laboratorio creativo

Lagos è al centro di un fermento culturale internazionale, che si tratti di cinema, musica, teatro o arti visive. Secondo PWC il settore “media entertainment” nigeriano registrerà la “più rapida crescita globale” arrivando a superare gli 8 miliardi di USD nel 2019.

Nollywood sforna oltre mille nuovi film all’anno (davanti c’è solo Bollywood) e chi ha investito in Iroko TV, startup nigeriana che ne distribuisce i titoli in streaming, ha ottenuto un ritorno del 3.000% in cinque anni.

Musicisti come D’banj, Davido e Wizkid raggiungono una fama globale che travalica generi e nazionalità, mentre sono nati eventi come la Lagos Fashion Week (in Ottobre) o il Lagos Photo Festival (l’edizione 2017 inizia il 24 Novembre) con la capacità di attrarre visitatori e interesse dall’estero.

Giovanni Mazzacani è un altro bocconiano che ha trascorso alcuni mesi come ricercatore presso la Lagos Business School. Qualche mese fa mi raccontava del suo impatto con la creatività nigeriana:

A Lagos ho assistito a mostre, musical e conosciuto un’enorme quantità di artisti e collezionisti. Ho scoperto dei veri e propri polmoni artistici che esportano arte e cultura in tutto il mondo!

beppe grillo lagos

Come concludere? Personalmente non ho alcun dubbio.

Non c’è paragone tra una città di ludopati e pensionati come Las Vegas (varie volte all’ultimo posto della classifica delle città USA) e la vibrante energia (con tutte le sue contraddizioni e difficoltà) di Lagos!

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