Guardare oltre gli stereotipi apre nuove opportunità. Questo messaggio, alla base di Vadoinafrica, è dietro alla scelta di Olmac Cosmetics, giovane impresa italiana che ha da poco lanciato Bpride, linea di prodotti cosmetici dedicata alle pelli ad alto tasso di melanina.

Già, perchè gli africani non sono tutti “neri”. Quantomeno non allo stesso modo. Proprio come gli asiatici non sono tutti “gialli” e gli europei non sono tutti “bianchi” (o rosa).

Parliamo piuttosto di un’ampia gamma di pigmentazioni cutanee:

Le pigmentazioni cutanee delle popolazioni africane

Dall’ignoranza di questa realtà deriva la difficoltà, per tante donne, di trovare prodotti con cui prendersi cura e valorizzare la propria pelle.

Come sempre, un problema nasconde l’opportunità per chi cerca di risolverlo.

In questo caso chi ci sta provando è Chiara Ciaravola, 29 anni, che l’Africa la conosce bene essendoci cresciuta (Kenya, Etiopia e Sudafrica, al seguito del padre ingegnere), prima di rientrare a Milano per laurearsi in Bocconi e sviluppare Salambò, di cui è Presidente, associazione che si occupa di promuovere filiere produttive tra Europa e Africa Sub-Sahariana.

Facendo leva sull’esperienza di Stefano Anselmo, make-up artist, storico del trucco e docente di fama internazionale e su un ricco team di influencer e make-up artist di origine africana ha creato Bpride, brand di prodotti make-up dedicati alle pelli brown & black.

Un progetto rivoluzionario, che punta a celebrare la bellezza afro in tutte le sue sfumature partendo da un motto tanto semplice quanto dirompente:

Black is beautiful.

Bellezza, identità e orgoglio (al femminile)

cosmetici pelle scura

Chiara Ciaravola, fondatrice di Olmac Cosmetics

Benvenuta Chiara, com’è nata l’idea di Bpride?

L’idea è semplice e complessa al tempo stesso: rompere gli schemi del mercato della cosmesi, proponendo una linea di prodotti make-up specializzata solo su brown & dark skin.

Elevata qualità, glamour ma al giusto prezzo.

Bellezza. Identità. Orgoglio. Sono questi i tre elementi da cui siamo partiti e che racchiudono a pieno la nostra filosofia.

B come Black, B come Beauty, Bpride è molto più di un brand di make-up. È una community che intreccia la professionalità e la passione della nostra squadra con la performance dei prodotti e l’energia e autenticità delle ragazze del Black Beauty Team.

L’obiettivo è offrire alle nostre clienti un’esperienza di acquisto immersiva alla ricerca della sfumatura perfetta.

Una narrazione che parte dall’identità, dal senso di appartenenza e dalla ricerca di stile e innovazione per soddisfare le specifiche richieste di una clientela attenta ed esigente.

Come state promuovendo Bpride?

Il nostro intento è di creare un mix tra gusto, qualità tecniche, carattere identitario e ricerca dello stile.

Per farlo abbiamo creato un Black Beauty Team di ambasciatrici di bellezza black che accompagnano Bpride in tutte le occasioni con autenticità e naturalezza.

Tra gli influencer che collaborano con noi per raccontare questa nuova storia di fascino, seduzione e appartenenza ci sono Angela Haisha Adamou fondatrice del blog NaturAngi che dal 2014 è il punto di riferimento per la cura del capello afro in Italia.

Angela, icona di stile e afroitalianità, ha ricevuto il premio “Best Nappy Info Point in Italy” agli Africa Italy Excellence Awards 2015 ed è autrice di “Love is in the Hair”, prima guida italiana dedicata all’afro haircare.

Nel percorso di promozione coinvolgiamo anche i distributori e le nostre clienti, organizzando delle vere e proprie Beauty Performance.

Un percorso itinerante per la penisola con masterclass e instant show di esperti e make-up artist professionisti, guidati dal talento di Stefano Anselmo, alla scoperta dei segreti per valorizzare la bellezza brown & dark skin e trovare l’abbinamento perfetto tra le diverse sfumature dei nostri prodotti.

Per conoscere le prossime tappe rimando alle nostre pagine Facebook e Instagram.

Che tipo di accoglienza ricevono i prodotti?

Abbiamo trovato tanta curiosità mista a qualche nota di scetticismo che si è subito trasformata in entusiasmo.

Mi spiego meglio. I canali di distribuzione italiani ancora poco attenti nel riconoscere le potenzialità del target africano/afrodiscendente in termini di propensione all’acquisto a causa dell’ignoranza sulle abitudini d’acquisto di questa clientela.

Una recente ricerca della francese D’Cap Research ha mostrato che le donne nere spendono mediamente quattro volte più delle altre in prodotti beauty. Ma in Italia si è ancora lontani dall’esserne consapevoli.

In alcuni casi ci siamo imbattuti addirittura in distributori convinti che le donne nere non si trucchino! Gente che ci ha chiesto:

ma hanno davvero bisogno del fondotinta? Pensavo fossero già abbronzate di loro!

Dall’altro le donne black. Un target che sino ad oggi in Italia non si sentiva sufficientemente apprezzato e riconosciuto da un brand di make-up. Consumatrici stanche di non trovare prodotti adatti al loro incarnato, che guardano perciò alle novità con una vena di comprensibile scetticismo.

Fino a ieri hanno sempre dovuto adattarsi a prodotti ANCHE per loro e non pensati SOLO per loro.

Quali obiettivi per i prossimi due anni?

Senza dubbio ampliare la gamma dei prodotti, garantendo sempre più una vendita personalizzata e in evoluzione, per stare al passo con le tendenze del momento. Il tutto bilanciando prezzi accessibili con la garanzia di sicurezza e affidabilità.

I nostri prodotti sono infatti interamente Made in Italy!

L’altro aspetto è quello di far crescere il programma commerciale puntando a coprire tutta Italia entro fine 2019 con i prodotti Bpride in 150 punti vendita (Farmacie, Accademie e Centri di Bellezza).

Vogliamo poi potenziare il negozio on-line ed essere presenti in almeno 6 Paesi dell’Africa Sub-Sahariana entro la fine del 2020.

Ad oggi, siamo in una prima fase di test in Angola, Kenya, Nigeria e Camerun.

Cosa consigli a chi vuole sviluppare prodotti dedicati alla nicchia afro?

Credo che per avere successo non basti una buona idea o stendere un business plan. Occorre informarsi nel minimo dettaglio su come interagire con il proprio cliente: parlo di competenze specifiche e atteggiamenti che fanno la differenza.

Quando si decide di proporre una nuova soluzione che può risolvere un’esigenza, serve in primis conoscere molto bene questo bisogno, poi approfondire bene desidera davvero il nostro cliente. Cioè bisogna porsi una domanda essenziale:

cosa piace davvero al mio cliente? Quali sono le sue aspettative?

Arrivare insomma a pensare con la sua testa. Nel caso di prodotti dedicati ai consumatori afro-europei, credo che questo principio valga ancora di più.

Rispetto a un prodotto pensato appositamente per lui, questo cliente ha aspettative molto più alte della media. Può essere estremamente critico e tagliente se non è soddisfatto. Ma se il prodotto funziona, il meccanismo del passaparola è virale e si può diventare subito di moda.

Proprio per questo motivo abbiamo sin dall’inizio coinvolto, tanto in Italia quanto nei nostri Paesi africani di riferimento, team di ragazze black, molte delle quali make-up artist.

L’obiettivo è quello di avere sin da subito suggerimenti diretti a poter costantemente migliorare i prodotti.

Detto questo ritengo non si possa parlare di target afro in modo generico. Esistono differenze sostanziali, sia per coloro che vivono in Occidente, sia a maggior ragione tra le popolazioni africane, rispetto a cultura, modalità ed abitudini al consumo.

Partire dall’approfondimento di questa realtà significa già aver fatto più della metà del percorso per arrivare a proporre soluzioni più vicine possibili alle specifiche esigenze.

Detto questo, per creare un’impresa di successo non può mancare un giusta dose di originalità!

cosmetici pelle scura

Stefano Anselmo e Angela Haisha Adamou

Il tocco del Maestro Stefano Anselmo

Quando si parla di make-up in Italia il nome di Stefano Anselmo è una garanzia. Docente di fama internazionale, ha tenuto seminari di formazione per istituzioni, professionisti e scuole di settore in Italia e all’estero.

Ha scritto oltre duecento articoli per le maggiori riviste del settore e scritto numerosi libri sul tema, diversi dei quali utilizzati come libri di testo nelle scuole di tutto il mondo.

Dopo essere stato Direttore Didattico e Artistico delle più importanti Scuole d’Italia, oggi è Presidente dell’Accademia Stefano Anselmo, ente di formazione internazionale con sede a Milano partner di IFDA.

Ha affiancato i migliori stilisti nelle sfilate del “Prèt à Porter” di Firenze e dell’alta moda di Milano e Roma. Firma campagne stampa e TV, fino alla discografia dove ha realizzato migliaia di copertine di album. Tra i più rilevanti i maquillages delle folli copertine di Mina, con cui collabora dal ’77, i look di Anna Oxa, oltre a numerose collaborazioni con Renato Zero, Platinette, Gioele Dix, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Ornella Vanoni, e molti altri.

Ho intervistato anche lui per capire meglio il lavoro che è stato svolto dietro le quinte di Bpride.

Come hai iniziato a occuparti di pelli afro?

Già nel 1979 il mio primo libro aveva un capitolo sul trucco per asiatici e neri. Il mio essere un pioniere deriva dall’esperienza diretta. Osservavo i primi ragazzi senegalesi in Italia vivere in venti per stanza, ma prendersi grande cura del proprio corpo.

Ho conosciuto così il problema della desquamazione della pelle nera e le conseguenti pratiche utilizzate nel continente (olio di palma e burro di karitè).

Qual è la particolarità italiana?

In Italia siamo famosi per non saper truccare i neri.

Assurdità come:

i neri non hanno bisogno di fondotinta perché sono già colorati

si sentono solo qua.

Gli afro-americani quando arrivano in Italia si portano dietro il truccatore personale. Gli altri hanno di solito solo i colori e i truccatori nostrani, incapaci, fanno pasticci!

Si tratta di un problema professionale molto serio che si risolverà solo con la formazione e la diffusione di prodotti adeguati.

È un mercato a parte, interessante dal punto di vista commerciale anche perchè i prodotti di bellezza sono acquistati anche dagli uomini (tanto capelli quanto corpo).

All’estero (Francia, Stati Uniti, Regno Unito) i grandi marchi hanno gamme più vaste delle tonalità scure. Diciamo che se ci sono 10 sfumature chiare, dovrebbero essercene anche 10 scure, non solo un paio!

Il problema è che sono prodotti molto cari e di difficile accesso. Ma le cose stanno cambiando…

Come hai affiancato la creazione dei prodotti Bpride?

Ho messo solo a disposizione la mia esperienza in un mondo molto più vasto di quel che si pensi.

Nel make-up il risultato che ottieni è sempre la risultante di due tonalità: la miscela della vernice più la pelle della persona.

Una tipologia di cosmetici dedicata deve rispondere ad esigenze specifiche: essere coprenti ma al bisogno anche trasparente, avere giuste tonalità per evitare i coloriti terrei, soddisfare la gamma di
sfumature di pelli più o meno dorate, ambrate o bluastre, garantire opacità, durata e il giusto
contrasto cromatico poiché, sulla pelle scura i colori perdono intensità.

Per capirci, se metti un colore chiaro sulla pelle scura diventi grigio! Un highliner che pare nero sulla pelle chiara diventa grigio-azzurro su una pelle nera.

Una linea di make-up studiata specificatamente e unicamente per le pelli scure mancava proprio. I prodotti Bpride risolvono problemi che fino a poco tempo parevano irrisolvibili.

Prodotti capaci di dare la giusta vivacità senza schiarire anche perchè, nonostante l’abuso di prodotti schiarenti sia ancora un problema in tante zone dell’Africa, le donne più acculturate e indipendenti non si sognano lontanamente di schiarirsi!

Puntano piuttosto di valorizzarsi all’interno della loro dimensione cromatica.

Sei sfumature uniche, come le muse che le ispirano

Bpride è disponibile in sei sfumature ispirate a sei donne straordinarie, che hanno influenzato intere generazioni divenendo intramontabili icone per la Black Community internazionale.

Donne che con coraggio, forza e determinazione hanno inseguito i loro sogni, dimostrando che invece di adattarsi al mondo potevano cambiarlo. Con orgoglio.

  • 5 – KATE (Katherine Johson) – Matematica, informatica e fisica della NASA;
  • 16 – BESSIE (Elizabeth Coleman) – Aviatrice afroamericana, prima donna nera pilota al mondo;
  • 18 – WINNIE (Winnie Madikizela Mandela) – Politica e attivista sudafricana;
  • 24 – MAYA (Maya Angelou) – Poetessa, scrittrice e intellettuale afroamericana;
  • 34 – NINA (Nina Simone) – Cantante e pianista afroamericana;
  • 64 – WANGA (Wangari Maathai) – Ambientalista e attivista keniota.

I prodotti Bpride sono disponibile on-line e presso selezionate farmacie e saloni di bellezza specializzati.

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