fbpx

A cura di Michele Castegnaro, COO Kuwekeza Holdings, Vadoinafrica Ambassador Kenya.

Informazioni utili

  • Capitale: Nairobi
  • Lingua ufficiale: Inglese
  • Forma dello Stato: Repubblica
  • Data dell’indipendenza: 12 dicembre 1963 (Regno Unito)
  • Festa nazionale: 12 dicembre (Jamhuri Day)
  • Valuta: Scellino keniota
  • Prefisso telefonico: +254
  • Frontiere: Etiopia, Sud Sudan, Tanzania, Uganda, Somalia
  • Documenti e visti: Passaporto con sei mesi di validità, Visto all’arrivo

Perché guardare al Kenya

Lo sviluppo del Paese segue quattro priorità stabilite dal Governo:

  • Produzione/Trasformazione
  • Sicurezza Alimentare
  • Copertura sanitaria universale
  • Edilizia abitativa

Attorno a questi girano le opportunità in Kenya, siano esse sostenute (poco e male) da organismi pubblici o da pura iniziativa privata.

Il Paese al momento importa tre volte tanto quanto esporta, e specificatamente, esporta prodotti freschi senza trasformarli o trasformandoli molto poco.

In compenso, importa prodotti finiti e idrocarburi.

Le opportunità sono nella trasformazione, sia essa industriale o agricola vista la bilancia commerciale del Kenya, spropositatamente inclinata verso l’esportazione del fresco, ortaggi, ortofrutta, fiori, caffè e tè.

A titolo di esempio, il Kenya produce un decimo del pomodoro prodotto in Italia (1/2M tonnellate contro circa 6M per l’Italia), tuttavia nelle scansie dei supermercati locali si trova il pomodoro San Marzano di varie società italiane come Cirio o De Cecco, il che farebbe inorridire qualsiasi economista aderente al principio del Km zero.

Non si tratta di instaurare un’autarchia, ma piuttosto di agevolare la creazione locale di valore aggiunto che possa essere arma competitiva all’interno della regione Est Africa, che comunque cuba per circa 220M di consumatori.

Analogamente, le automobili non vengono prodotte qui, ma vengono assemblate in loco, e i macchinari per la trasformazione industriale sono gravemente assenti.

Un’opportunità per un paese come l’Italia, laddove la trasformazione è diventata prerogativa fondamentale per competere sui mercati. Parimenti potrebbe accadere qui in Kenya, ma per l’intero Est Africa.

Opportunità di vendere Made in Italy

Le attività che hanno reso forte l’Italia nel tempo, ossia la trasformazione di output agricoli di ogni genere, le attività meccaniche di metalli e materie prime come il legno, le tecniche agricole 4.0 e il trattamento dei minerali in generale, siano essi pregiati o comuni o fossili.

Oltre a ciò le tecnologie di conservazione di temperatura a fine alimentare, e le soluzioni di trattamento delle acque.

Infine, il mercato ittico è sottodimensionato rispetto alla domanda e presenta potenziale sia per pesce che per crostacei.

Cosa esportare dal Kenya

Materie prime ovviamente, cercando di risalire nella scala del valore con prodotti trasformati in campo agricolo, minerario, metallurgico o del legname purchè sviluppato in maniera sostenibile.

In termini di servizi, non trascurerei la capacità degli sviluppatori informatici locali, che hanno beneficiato di attenzione per il loro sviluppo sia in termini di mercato locale di applicazioni ma anche per i mercati esteri.

Settori chiave dove investire

Gli investimenti più interessanti sono nella trasformazione, in qualche nicchia di servizi specifici, nel turismo e nelle infrastrutture (non solo a Nairobi ma in generale sul Paese).

Vorrei non illudere sulla taglia perché raramente è possibile entrare con meno di 200.000€, tuttavia dipende dal tipo di soluzione che si ha in mente e dalla tipologia di mercato.

La mia propensione resta sulle tecnologie dell’alimentazione, tuttavia il minerario offre eguali prospettive per esempio nel campo delle pietre preziose.

Consigli di business etiquette

Come in tutti i Paesi, la corruzione esiste; forse in questa parte del mondo più sfacciatamente che in altre aree, tuttavia se il male deve essere sopportato, meglio considerarlo come un costo del prodotto venduto, dichiararlo come tale, e soprattutto concordare che qualunque corrispettivo in bakshish debba essere riconosciuto e che rientri in un contratto regolare, cosicché almeno il percettore ci pagherà le tasse sopra.

In linea di massima però, quello che importa è il tipo di idea imprenditoriale proposta: dubito fortemente vi sia una componente di marcio (richiesta) allorquando si porta un’innovazione in loco, al massimo vi saranno coloro i quali cercheranno di mettervi i bastoni tra le ruote perché temono il cambiamento di status quo, ma questa si chiama concorrenza.

La sfida principale è la gestione dell’attività. In generale i kenyani sono estremamente volonterosi, spesso preparati, tuttavia c’è bisogno di continua guida e vigilanza. Tendono ad essere attivi e affaristi e cercheranno sempre di soddisfare prima il proprio vantaggio e poi l’accordo tra le parti.

Mai anticipare soldi, sempre un contratto sottoscritto da un avvocato riconosciuto, gestione per obiettivi e totale trasparenza tra le parti che si acquisisce con tempo e conoscenza delle controparti.

Aprire una società: limitazioni e avvertenze

VIDEO MICHELE

Contatti utili

Il Paese si vanta di potere incorporare un’azienda in meno di 10 giorni lavorativi, è vero.

Quando si tratta di operare in loco è sempre consigliabile stringere un legame con un locale esperto del settore che volete approcciare.

Siete anche incoraggiati a scandagliare il mercato in loco e se non lo poteste, sono qui anche per questo.

Risorse web da consultare

eCitizen: per iniziare qualsiasi pratica per aprire un business. Legato a questo sito vi sono anche le pratiche per i permessi di lavoro eccetera. Si tratta del One stop shop del Governo per intraprendere ed è meglio sempre essere in regola con la legge. Sono pochi passi che rendono l’investitore abilitato ad operare.

Le disposizioni, i prezzi e le categorie per le quali è possibile applicare per un permesso di lavoro si trovano su questo link: https://fns.immigration.go.ke/infopack/permits/

Rimane sempre consigliabile avere un partner locale, il quale deve essere selezionato: questo implica ovviamente un aiuto in loco e background checks, tuttavia su questo punto anche sono felice di aiutare.

Esistono molteplici eventi settoriali (costruzioni, energia, rinnovabili, agricoltura, mineraria e quant’altro): fatemi sapere i vostri interessi e posso preparare delle schede settore su misura ricercando anche dei contatti già verificati.