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A cura di Bianca Carlino, co-fondatrice di Alba Services, Vadoinafrica Ambassador Tunisia.

Informazioni utili

  • Capitale: Tunisi
  • Lingua ufficiale: Arabo
  • Forma dello Stato: Repubblica
  • Data dell’indipendenza: 20 marzo 1960 (Francia)
  • Festa nazionale: 20 marzo
  • Popolazione: 10.900.000
  • Vauta: Dinaro tunisino
  • Prefisso telefonico: +216
  • Frontiere: Algeria, Libia
  • Documenti e visti: Passaporto con almeno tre mesi di validità, nessun visto per 90 giorni
  • Vaccinazioni: Nessuna

Perché guardare alla Tunisia

La Tunisia si trova a due passi dall’Italia e vicina al resto dell’Europa, con collegamenti marittimi frequenti con i principali porti italiani e voli quotidiani verso le maggiori città italiane come Roma, Milano, Venezia, Bologna, Palermo e Napoli.

Nello stesso tempo, se si osserva la cartina geografica, il piccolo Paese dell’Africa mediterranea sembra proprio una porta aperta sul continente africano.

Quindi, un imprenditore oggi dovrebbe guardare alla Tunisia perché costituisce un accesso preferenziale al suddetto enorme mercato.

La Tunisia ha firmato accordi di libero scambio bilaterali e multilaterali con l’Unione Europea (dal 1995) e con altri Paesi africani. L’ultimo di questi accordi per una zona di libero scambio africana, di cui la Tunisia è membro, è la ZLECA, che entrerà in vigore nel corso del 2020 (in shā’ Allāh).

L’Italia è presente in Tunisia con circa 600 aziende miste e a capitale italiano (tra industria e servizi), principalmente nei seguenti settori: tessile, meccanico, elettrico/elettronico, agroalimentare e chimico.

Gli ultimi anni hanno visto l’Italia imporsi come il primo fornitore della Tunisia, con un aumento delle esportazioni del 14% e delle importazioni dell’8%. (Fonte CTICI)

In Tunisia ci si può avvalere, inoltre, di una forza-lavoro giovane, spesso già formata settorialmente ed affidabile, soprattutto tra il gentil sesso.

Dulcis in fundo, la tassazione in generale per le aziende totalmente esportatrici (offshore) è del 10%.

Se la società ha sede in una delle zone di sviluppo (secondo diverse fasce) può avere un’esenzione dal pagamento delle tasse per 5/10 anni a seconda della zona, più altri benefit sul salario dei dipendenti.

Opportunità di vendere Made in Italy in Tunisia

Un imprenditore italiano può pensare di vendere al mercato di nicchia legato al lusso: abbigliamento, calzature, gioielli e arredo.

Da tenere a mente gli altri classici concorrenti europei dell’Italia in Tunisia in termini di prezzi e tecnologia, ovvero Francia e Germania. A questi ultimi, si è aggiunta la Turchia.

Ultimamente, i prodotti turchi hanno invaso il Paese, soprattutto per i beni alla portata delle classi medio-basse.

Cosa esportare dalla Tunisia

  • I prodotti della terra: da quelli tipici della Macchia Mediterranea (olive, arance, melograni, limoni, peperoni, pomodori, ecc.) ai datteri del Sahara. Per il buonissimo olio d’oliva tunisino il 2019 è stato un’ottima annata e attualmente il prezzo al dettaglio è di circa 8 DT/litro (2,60 Euro ca.).
  • Pesce e crostacei
  • Prodotti chimico-farmaceutici e medicali
  • Abbigliamento e calzature
  • Oggettistica artigianale (tappeti Kilim e Margoum in primis, che sarebbe un modo etico per valorizzare il lavoro delle donne amazigh delle zone rurali che preservano ancora oggi questo sapere millenario)
  • Macchinari e apparecchiature

Settori chiave dove investire

  • Settore informatico, sviluppo software, grazie al personale locale qualificato e affidabile, ma a costi inferiori rispetto all’Europa.
  • Progetti che coinvolgano artigiani che realizzano oggetti di arredamento (mobili e complementi di arredo) su commissione e secondo un certo modello di business che ne valorizza il lavoro e contempla tanto l’e-commerce locale quanto l’export nel resto del mondo.
  • Call center
  • Waste Management: a consapevolezza dell’importanza del rispetto dell’ambiente è sempre più alta nei giovani, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione sul tema che hanno invaso i social, molto usati e amati dai ragazzi e le ragazze tunisini
  • Avvalendosi del savoir faire italiano nell’ambito della trasformazione agroalimentare, piccoli imprenditori possono pensare di produrre ottimi prodotti caseari, conserve, succhi, pasta, prodotti biologici certificati, vegani, senza glutine etc. partendo ovviamente dalla materia prima reperibile in loco per vendere il prodotto finito sul mercato locale, oppure esportando in Africa o Europa.

Aprire una società: limitazioni e avvertenze

Non ci sono notevoli limitazioni, anzi. L’importo minimo per il capitale sociale è di 1.000 DT (320 Euro ca.) e non è richiesto il socio locale. Per le società offshore (totalmente esportatrici e con capitale iniziale straniero) ci sono delle notevoli agevolazioni fiscali.

Le principali avvertenze sono:

  • Affidarsi a professionisti seri: commercialisti, avvocati, consulenti. Una rete affidabile è indubbiamente quella che ruota attorno alle camere di commercio miste
  • Seguire le regole e non pensare di voler scavalcare o ignorare la burocrazia e le leggi perché “tanto siamo in Africa…”
  • Conoscere la lingua francese bene e perché no, imparare il dialetto tunisino almeno a livello base
  • Rispettare la cultura locale che è il frutto di un miscuglio di mondo mediterraneo, aspetti strettamente legati all’Islām e un senso di profonda tolleranza nei confronti di tutte le religioni che hanno praticamente sempre convissuto sul suolo tunisino pacificamente.

Consigli di business etiquette 

Le relazioni interpersonali vengono prima del lavoro.

Non c’è niente di strano se all’inizio di un business meeting, condotto con calma davanti ad una squisita tazza di tè alla menta, viene chiesto come stanno i propri cari e se a casa vada tutto bene. La famiglia e un buon matrimonio sono le cose più importanti per il tunisino medio.

Contatti utili

Istituzionale: senza esitazione, la CTICI – Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria.

Consigliamo il nostro commercialista Habib Belaid, specializzato proprio nel supporto e la consulenza alle aziende di stranieri. Capisce anche l’italiano.

cell. +216 52599899
email [email protected]

Risorse web da consultare

Il sito dell’Agenzia per la Promozione dell’Industria e dell’Innovazione (API). Ente pubblico creato nel 1972, sotto l’egida del Ministero tunisino dell’Industria e delle PMI che si occupa di promuovere il settore industriale e dell’innovazione e di dare supporto alle imprese e ai promotori.

Esiste questa versione in italiano, anche se non è tradotto bene. Se si conosce il francese (indispensabile comunque) è meglio fare riferimento a quella versione.

L’indirizzo è 63, rue de Syrie, 1002 Tunis Belvédère – Tunisie

Email: [email protected]

L’APII gestisce anche il Réseau National des Pépinières d’Entreprises (Rete Nazionale degli Incubatori di Impresa) che coordina 28 incubatori distribuiti su tutto il territorio nazionale (almeno uno per governatorato). Propone servizi a imprese in fase di avviamento in termini di:
  • accompagnamento
  • formazione
  • domiciliazione
  • networking
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