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A cura di Francesco Gastaldon, Partner & Country Manager Italy Kili Partners, Vadoinafrica Ambassador Sudafrica.

Informazioni utili

  • Capitale: Tunisi
  • Lingua ufficiale: Arabo
  • Forma dello Stato: Repubblica
  • Data dell’indipendenza: 20 marzo 1960 (Francia)
  • Festa nazionale: 20 marzo
  • Popolazione: 10.900.000
  • Vauta: Dinaro tunisino
  • Prefisso telefonico: +216
  • Frontiere: Algeria, Libia
  • Documenti e visti: Passaporto con almeno tre mesi di validità, nessun visto per 90 giorni
  • Vaccinazioni: Nessuna

Perché guardare al Sudafrica?

Perché dopo 9 anni di disastrosa presidenza Zuma, il paese sta rialzando la testa e cercando di correggere alcuni problemi e storture del passato (la presidenza Zuma è stata piena di scandali e problemi di corruzione). A parte questa contingenza specifica, il Sudafrica è l’economia più avanzata del continente: agricoltura, industria e servizi hanno punte di eccellenza di livello europeo.

Ci sono settori estremamente innovativi molto dinamici, come quello hi-tech, e le infrastrutture che sono le migliori del continente. È vero che il paese ha problemi strutturali importanti (produzione energetica e crisi di Eskom; settore minerario che pesa ancora molto; disoccupazione molto elevata; disuguaglianze fortissime), ma anche se c’è una situazione di crescita basse, le dimensioni dell’economia non vanno dimenticate.

Il PIL della provincia del Gauteng (Johannesburg/Pretoria) sarebbe il 7° dell’Africa, se la provincia fosse uno Stato indipendente.

Quali opportunità di vendere Made in Italy in Sudafrica?

Le opportunità ci sono in molti settori, dai beni industriali ai beni di consumo. L’Italia vende molti macchinari al Sudafrica, che ne ha bisogno per la sua industria. Ma c’è anche la presenza di moltissime aziende italiane di prodotti alimentari, arredamento, e così via.

Una cosa molto importante da ricordare: pur avendo alcuni individui molto ricchi, il Sudafrica rimane un mercato in cui il prezzo è molto importante. Bisogna quindi avere la flessibilità di venire incontro alle esigenze dei buyer e dei partner locali.

Cosa esportare dal Sudafrica all’Italia?

Oltre le materie prime che il Sudafrica ha in abbondanza, uno dei settori importanti è di certo quello vinicolo, in cui c’è ancora molto spazio di crescita. I vini sudafricani sono eccellenti e a prezzo molto competitivo.

Settori chiave dove investire

Primo su tutti la green economy, largamente Intesa: il Sudafrica ha un grande bisogno di soluzioni innovative per risolvere i problemi di produzione energetica, crisi idrica, gestione dei rifiuti nelle aree industriali, green building, e così via.

Ci sono poi i servizi, anche di nicchia come turismo e servizi correlati, salute e medicale, istruzione e formazione, naturalmente, alla produzione manifatturiera e alla trasformazione agroalimentare.

Aprire una società: limitazioni e avvertenze

Un’azienda straniera può registrarsi come azienda straniera in Sudafrica, ma la cosa migliore è creare un’azienda di diritto sudafricano.

Non ci sono limiti alla proprietà di quote di aziende sudafricane da parte di stranieri (a parte alcuni settori considerati sensibili e strategici), e vanno rispettate una serie di procedure per aprire una società.

La cosa fondamentale da tenere presente è la policy nota come Broad Based Black Economic Empowerment (BBBEE), pensata per correggere le storture dell’apartheid e per incentivare la partecipazione dei sudafricani non-bianchi alla vita economica del paese.

Le aziende sudafricane hanno un punteggio di BBBEE che va da 1 (massimo) a 8 (minimo), che viene assegnato in base a vari indicatori fra cui: proprietà dell’azienda (non-bianco), management (non-bianco), personale (non-bianco), iniziative di formazione per il personale, iniziative di sviluppo, e altro. Avere un basso score di BBBEE significa non poter avere accesso a tender pubblici, non poter lavorare con aziende statali, e in generale meno accesso a opportunità di business.

Quando si investe e si fa una società, bisogna pensare molto bene alla BBBEE e “disegnare” la società in modo corretto.

Consigli di business etiquette 

Eccone una prima carellata:

  • Ai sudafricani non piace fare business con persone che non hanno incontrato. Pensare di gestire il business via skype, almeno in fase iniziale, non funziona. Una volta avviato un rapporto di fiducia, si può invece anche lavorare da remoto.
  • I sudafricani sono molto precisi e puntuali nei business. Si possono fissare appuntamenti anche a distanza di tempo, ed è fondamentale essere in orario!
  • Fra metà dicembre e metà gennaio è tutto chiuso o molto rallentato per Natale + vacanze estive. Non cercate di fare business in questo periodo!
  • Il Sudafrica ha un storia molto recente e dolorosa fatta di violenza e segregazione di stato. Se non conoscete i dettagli, evitate di fare battute o commenti fuori luogo sull’apartheid o sui diversi gruppi linguistici del paese.
  • Interrompere l’interlocutore, alzare la voce, non ascoltare quando l’altro parla, è ritenuto molto maleducato (dovunque… ma qui ancora di più).
  • Le persone anziane sono molto rispettate, ed è importante mostrare loro rispetto.
  • I sudafricani sono molto diretti e sinceri, e mandano mail concise e rapide: evitate inutili sproloqui italiani, giri di parole, formalismi inutili. Educati sì, ridondanti no.
  • Le donne hanno un ruolo di primo piano in moltissime aziende e nella vita pubblica e politica del Sudafrica, da sempre. Non è tollerato alcun atteggiamento sessista.

Contatti utili

A livello di sistema Italia, si può rivolgersi alle istituzioni italiane, dall’Ambasciata a ICE a SACE. Per il Western Cape, WESGRO è un’ottima istituzione che sostiene gli investitori.

Risorse web per approfondire