Il Salone Internazionale dell’Artigianato di Ouagadougou (SIAO) è un’occasione da non perdere per chi desidera interagire con i produttori di artigianato africano.

La quindicesima edizione dell’evento è in programma dal 26 ottobre al 4 novembre nella capitale del Burkina Faso. Sono attesi 4.000 espositori in rappresentanza di 27 Paesi africani.

Il tema di quest’anno è:

Artigianato africano, esigenze di mercato e sviluppo tecnologico.

La tecnologia trasforma infatti l’artigianato come ogni settore economico. SIAO vuole contribuire a promuovere il digitale per collegare i produttori ai mercati, accorciando le catene del valore e aumentando la qualità dei prodotti.

Radici Sankariste e sguardo panafricano

SIAO è erede diretto di ARTISANAT 84, iniziativa lanciata nel 1984 dal compianto Thomas Sankara con l’obiettivo di promuovere l’artigianato locale facendo competere gli artigiani delle diverse province del Burkina Faso. Il successo della manifestazione incentivò la replica dell’esperienza, estendendo la partecipazione agli artigiani di tutto il continente.

Dal 1988 SIAO si tiene in alternanza con il FESPACO (Festival Panafricano del Cinema di Ouagadougou): ogni edizione di queste due manifestazioni si caratterizza per un Paese invitato d’onore.

L’ospite di quest’edizione di SIAO è il Madagascar scelto, secondo Harouna Kaboré ministro responsabile per l’Artigianato:

per la grande vitalità culturale di quest’isola, caratterizzata da un artigianato ricco e diversificato. A questo si aggiunge il nostro desiderio di far crescere questo evento oltre i confini dell’Africa Occidentale.

Il Madagascar e il Burkina Faso sono accomunati da una relazione fraterna sin dai giorni delle indipendenze: i primi presidenti dei due Paesi sono stati tra i fondatori dell’Unione Africana e Sankara studiò, dal 1971 al 1973, presso l’Accademia Militare Antsirabe in Madagascar.

Molto più di una fiera

Nel 2014 SIAO venne sospeso a causa dei moti che portarono, proprio in ottobre, alla caduta di Blaise Compaoré. Ma nel 2016, nonostante le sfide, il Salone è tornato con un tema coraggioso:

Artigianato africano, intraprendenza femminile e protezione sociale.

In quell’occasione l’evento accolse 3.527 espositori, 470 acquirenti professionisti dai cinque continenti e oltre 350.000 visitatori.

Tra le novità di quest’edizione di SIAO il padiglione dedicato ai tessuti, sulla scia di una sempre crescente popolarità del Faso Dan Fani e l’istituzione di un Premio per la “trasformazione e promozione dei prodotti locali”.

SIAO resta molto più di una semplice fiera dell’artigianato. Durante l’evento si tengono infatti dibattiti, seminari e workshop tecnici mirati a valorizzare l’intero comparto dell’artigianato africano, favorirne una maggior visibilità e facilitare l’adozione di nuove tecniche di lavoro e commercio.


In un contesto di globalizzazione aggressiva, SIAO è una manifestazione che ricorda l’importanza della creatività endogena in contesti dove l’economia è profondamente legata alla cultura, che indica il senso dell’agire umano.

Creare è dare forma ad una intenzione, rispondere ad un bisogno, colmare un vuoto. Creare è realizzarsi e l’artigianato africano un settore fondamentale nel rinascimento culturale ed economico del continente.

Per maggiori info: www.siao.bf

Entra nel gruppo di Vadoinafrica e seguici su Facebook!