Il 2018 è stato un anno di crescita per Vadoinafrica.com, visitato oltre 81.000 volte.

Con un post a settimana ho cercato di fornire spunti utili a:

  • conoscere il continente africano fuori dai soliti luoghi comuni
  • connettere passioni e interessi, con un focus per l’impresa e la creatività
  • creare valore e ponti di senso tra persone e territori

 

La soddisfazione più grande è data dalla community: un’intelligenza collettiva capace di supportare la crescita professionale di ognuno ma anche una rete per aprire spunti, anche ironici, oltre l’asfissiante grigiore dei mass-media e di una politica che sul tema “noi & l’Africa” sta dando il peggio di sè.

Se non sei ancora entrat@, iscriviti da QUESTO LINK e raccontaci qualosa di te!

Ci sarai al prossimo Meetup?

Giovedì 20 dicembre, in una Milano paralizzata da cene, corsa ai regali e saggi natalizi, Vadoinafrica è diventato per la prima volta un evento off-line.

Prima di moltiplicare contatti e relazioni con un’aperitivo di networking abbiamo ascoltato l’avventura di quattro “creatori di valore” con il continente:

Non ci crederai, ma nonostante la data eravamo più di sessanta!

Tanti dettagli migliorabili (più tempo e più spazio, lo so) ma passare dall’online all’offline è piaciuto a tanti.

Nella foto di apertura i 13 valorosi superstiti che hanno resistito fino alle 22.30 quando, accese le luci, ci è venuta la brillante idea di una foto di gruppo 😉

Hai partecipato al Meetup?

Lascia QUI il tuo prezioso feedback per migliorare il prossimo evento!

I post più letti del 2018

Ecco qui i 5 articoli più letti dello scorso anno.

Se te li sei persi potrai darci un’occhiata. Se li hai già letti magari è l’occasione buona per commentare e condividerli sui social.

1. Vado in Africa come volontario… o no?

Andare “in Africa” (che non vuol dire nulla, essendo 54 diversi Paesi) per un’esperienza di volontariato è un desiderio nobile ma più ambiguo di quel che si pensi. Per non fare danni è importante porsi almeno quattro domande.

In generale, suggerisco sempre di viaggiare per conoscere persone e territori, magari intorno ai propri interessi, piuttosto che partire lancia-in-resta ad “aiutare” (sottointeso nel retro-cranio di troppi volonturisti: “i poveri ne*retti”)

2. Vaccinazioni e precauzioni sanitarie

Un evergreen che ho scritto, anche se non sono un medico, per evitare di essere martellato sempre dalla stessa domanda in chat.

Semplice, diretto, (spero) esaustivo. NON sostituisce una bella visita al centro malattie tropicali prima di partire per una destinazione esotica. NON sostituisce di usare la testa ovunque tu vada.

3. Lavorare in Africa: 7 miti da sfatare

Cercare un lavoro in terra africana è una frontiera ancora estrema, scarsamente esplorata se si eccettuano le nicchie della cooperazione, delle infrastrutture/miniere e del turismo di massa.

Eppure ci sono tanti settori in cui professionalità e competenze di livello “europeo” possono fare la differenza. Per combinare qualcosa di sensato bisogna però levarsi dalla testa un po’ di segatura.

E non tutti ne sono capaci.

4. Ma andare in Africa è pericoloso? 10 consigli per evitare guai

Viaggiare in buona parte del continente presenta fattori di rischio gestibili. Inferiori, per esempio, a quelli che si corrono in gran parte delle metropoli sudamericane. Ma la percezione generica è diversa.

Non aiuta l’apprensione per i due recenti casi di giovani italiani rapiti (Silvia Romano in Kenya e Luca Tacchetto in Burkina) nè l’incoscienza di chi crede che bastino sorrisi e abbracci.

Come per la sanità, serve consapevolezza e cervello.

5. Lavorare in Africa: 9 settori da considerare

Post da leggere insieme al n° 3. Oltre a ONG, Multinazionali e villaggi turistici c’è molto altro.

Pur detestandone l’arroganza, concordo con il vecchio Briatore che:

le opportunità per un giovane non sono in Italia a fare l’avvocato o il commercialista. Sono in Asia o in Africa dove tutto è da realizzare.

Ovviamente serve curiosità, creatività e determinazione para-imprenditoriale perchè in nessun Paese africano, che io sappia, esiste un ufficio di collocamento (men che meno per stranieri).

Da nessuna parte troverai Reddito di Cittadinanza e/o “navigator” a guidarti mano nella mano… se non la nostra community a cui spero di averti convinto di iscriverti qui e ora 🙂

 

Cosa ti piacerebbe leggere nel 2019? Scrivimelo nei commenti!

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