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Vaccinazioni e precauzioni sanitarie per viaggiare in Africa

vaccinazioni africa

“Quali vaccinazioni devo fare per andare in (inserisci un paese africano a piacere)?”
Di fronte alle innumerevoli domande di questo tipo, ho scelto di scrivere questo post.

Prima di iniziare, due importanti distinguo:

  1. Non sono un medico. Né un blog (anche se fosse scritto da un medico!) può sostituire una visita presso un centro specializzato per viaggi internazionali che ti consiglio caldamente.
  2. Si può generalizzare ma non troppo. La situazione varia molto in funzione della destinazionedurata e tipo del tuo viaggio in Africa: pochi giorni in un hotel di Cape Town non richiedono le stesse precauzioni di una lunga escursione nella foresta congolese. Infine, tutto è in funzione del tuo stato di salute generale: il rapporto rischio/beneficio di una vaccinazione è diverso se hai venti o novant’anni!

Detto questo, provo a darti qualche dritta legata alla mia esperienza diretta di oltre dieci anni di viaggi in Africa.

Vaccinazioni

Fortunatamente, è possibile vaccinarsi per buona parte delle malattie endemiche nel continente.
Il mio consiglio è di investire (tempo e qualche soldo) per farlo una volta per tutte (almeno un mese prima di partire).

Elenco qui le principali vaccinazioni per viaggiare in Africa:

  • Febbre Gialla: è l’unica obbligatoria per buona parte dei paesi del continente (qui trovi la lista completa). Un’unica iniezione che vale per tutta la vita (e non solo per dieci anni come dicevano una volta). Attenzione a non perdere il “cartellino giallo” perché è quello che ti sarà chiesto all’arrivo insieme al visto. Non averlo ti esporrà al rischio di essere obbligato a scegliere di tornare a casa o effettuare nuovamente l’iniezione (tralasciando la possibilità, vista con i miei occhi un paio di volte, di acquistare un certificato falso!). Questa è la lista dei centri dove è possibile vaccinarsi.
  • Tetano: altamente consigliata contro possibili ferite e punture d’insetto. Di norma sei già vaccinato. Occhio solo al richiamo (ogni dieci anni).
  • Tifo: previene infezioni da acqua o cibo. Decisamente consigliata. Ci sono due modi di vaccinazione (pastiglie o iniezione) entrambe con una durata di soli tre anni. Se viaggi spesso in zone endemiche è opportuno farla anche ogni anno.
  • Epatite A: consigliata per evitare di correre inutili rischi legati a infezioni trasmissibili con cibo e bevande. Ricordati il richiamo 12 mesi dopo la prima dose.
  • Epatite B: se sei nato dopo il 1980 ce l’hai già. Se sei nato prima probabilmente no. Serve comunque solo in due casi a rischio: se sei un operatore sanitario o prevedi di avere rapporti sessuali occasionali (comportamento assai rischioso, vista la diffusione del HIV).
  • Meningite: consigliata sopratutto per viaggi nei Paesi del Sahel (la fascia appena a Sud del Sahara). È un’iniezione che dura tre anni. Consigliata se siete assidui frequentatori del continente.
  • Colera: alcune volte viene consigliata come prevenzione della “diarrea del viaggiatore”. Tanti medici mi hanno confermato che ha più senso fare attenzione a come e cosa si mangia e beve. Vaccinati solo se sei un operatore sanitario in una zona con un’epidemia in corso.
  • Rabbia: consigliata solo per viaggi in cui si prevede di entrare in contatto con animali domestici o selvatici.

Precauzioni contro le zanzare

L’animale più pericoloso al mondo per l’uomo? Non è il cobra o il leone ma la zanzara.

Grazie al fatto di essere un vettore di numerose malattie, la più famosa delle quali la malaria, la zanzara è direttamente responsabile della morte di oltre 700.000 persone ogni anno (fonte WHO). Insomma, rispetto a lei squali, leoni, coccodrilli sembrano quasi innocui!

La questione è tanto banale quanto impegnativa: occorre cercare di non farsi pungere. Anche perché NON esiste (ancora) un vaccino per la malaria e comunque questi fastidiosissimi insetti portano anche una sfilza di altre malattie tra cui la dengue e la febbre gialla.

Vediamo quindi le 10 “Regole d’oro anti-zanzare” (liberamente ispirate al decalogo più completo che trovi su viaggiaresicuri, portale curato dal Ministero Affari Esteri)

  1. Se puoi viaggia durante la stagione secca. Troverai molte meno zanzare.
  2. Portati prodotti anti-zanzare dall’Italia (Autan, zampironi, etc.). È vero che i prodotti in loco sono spesso molto efficaci (es. il mitico Dabur/Odomos made in India) ma nulla ti assicura di trovarli disponibili.
  3. Ogni giorno spruzza un po’ di insetticida (a base di permetrina, tetrametrina o deltametrina) in camera da letto. Poi apri la finestra per evitare di asfissiare. Ricorda che diverse specie di zanzara pungono anche di giorno e trasmettono altre malattie (febbre gialla, dengue).
  4. Non stare all’aperto all’imbrunire o all’alba.
  5. Prima di uscire alla sera, metti del repellente sulla pelle e gli abiti.
  6. Vestiti abiti di colore chiaro che coprano il più possibile (manica/pantaloni lunghi) e non usare profumo (attrae le zanzare).
  7. Se c’è tieni in funzione l’aria condizionata o il ventilatore. Riduce di molto l’attività degli insetti.
  8. Se non c’è l’aria condizionata, usa diffusori di insetticidi a corrente (piastrine, liquidi) ricordandoti che prese/voltaggi sono spesso diverse da quelle italiane (in mancanza di adattatori un buon tappo di BIC infilato nella messa a terra è comunque in grado di far allacciare un apparecchio italiano a una presa inglese!)
  9. Tieni chiusa valigia, cassetti, armadi oltre che, ovviamente, le zanzariere di fronte porte e finestre.
  10. Dormi sotto una zanzariera (non bucata!) cospargendola di insetticida. Controllare che i bordi della zanzariera siano ben rimboccati sotto al materasso.

È sempre opportuno valutare la profilassi antimalarica (che ripeto, non è un vaccino ma una cura anticipata), anche se è opportuno il parere di un medico competente per analizzare rischi/benefici rispetto a durata, frequenza e destinazioni del viaggio.

Ci sono sostanzialmente quattro farmaci disponibili per la profilassi:

  • Clorochina: purtroppo quasi ovunque in Africa la malaria è diventata resistente a questo principio attivo
  • Lariam (Meflochina): comodo perchè si assume una sola volta a settimana (a partire da una settimana prima della partenza) e poi per 4 settimane. Si raccontano possibili suoi fastidiosi effetti collaterali psicotropi (es. allucinazioni, psicosi). In realtà non ho mai conosciuto nessuno che sia stato veramente così male.
  • Bassado (doxicilina): un vecchio antibiotico, piuttosto efficace. Uniche controindicazioni: evitare di stare troppo al sole perchè potrebbe dare fotosensibilità.
  • Malarone (Atoquanone e proguanile): la profilassi più recente. Da prendere solo un giorno prima della partenza, una compressa al giorno e poi una settimana dal ritorno.

Per chi soggiorna per lunghi periodi (superiori ai 3 mesi) o vive/viaggia di frequente in zone a rischio non è possibile rimanere costantemente sotto profilassi. A me, per esempio, è stato consigliato di coprirmi (alterno Malarone e Bassado) solo quando viaggio in contesti rurali, in particolare durante o subito dopo la stagione delle piogge. Quando, pur in paesi a rischio, soggiorno solo nelle capitali e in locali con aria condizionata, adotto solo precauzioni comportamentali.

Sono comunque scelte da valutare bene con il tuo medico. Ti consiglio di diffidare dai due estremi da chi sostiene “la profilassi non serve” (di solito non ha mai preso la malaria) così come da chi si auto convince di dover “prendere tutto sempre” senza valutare rischi/opportunità.

Resta fondamentale recarsi subito in ospedale se si manifestano alcuni sintomi (febbre alta, dolori intramuscolari, vomito e febbre) sino a tre mesi dal ritorno da una zona a rischio.

Quali sono le zone a rischio?
Tutta l’Africa Sub-Sahariana eccetto l’altopiano etiope e kenyano più la punta meridionale (Sudafrica, Botswana e parte della Namibia).

Altre precauzioni sanitarie

Oltre al discorso vaccinazioni/profilassi è fondamentale tenere in conto alcune semplici, ma importanti, precauzioni sanitarie.
Le elenco brevemente prima di restare a tua disposizione, nei commenti, per qualsiasi domanda:

  1. Non dimenticare a casa i farmaci essenziali (io mi porto aspirina, anti-infiammatori, anti-diarrea e un antibiotico base come la doxicilina)
  2. Attenzione a cosa bevi: opportuno usare sempre acqua minerale (anche per lavarsi i denti!) evitando ghiaccio, succhi di frutta vari (per quanto squisiti) e prestare attenzione ai bicchieri che potrebbero essere stati lavati sommariamente. Molto più sicuro bere a canna da una bottiglia appena aperta.
  3. Evita assolutamente di bagnarti in fiumi o laghi: basta un solo bagno per correre l’inutile rischio di beccarsi uno schistosoma o un oncocerca (aka vermi).
  4. Lascia perdere alcuni cibi: frutti di mare, carne o pesce crudo, brodi/zuppe, gelati, dolci alla crema, insalate o verdura cruda (queste ultime due a meno che non te le lavi direttamente con l’Amuchina).
  5. Consuma solo cibo ben cotto e ancora caldo.
  6. Sbuccia sempre la frutta.
  7. Lavati sempre le mani dopo essere stato in bagno e prima di mangiare.
  8. Evita di acquistare cibo da ambulanti in strada (anche se a volte vendono prelibatezze :-)).

Assicurazione

Prima di partire, non dimenticarti di attivare una polizza di assicurazione sanitaria che rimborsi un eventuale ricovero, visite mediche e il rientro in caso di emergenza.
Di norma io utilizzo Europ Assistance. Altre compagnie da valutare sono ERV Viaggi Sicuri,

Senza un’assicurazione, potresti andare incontro a spiacevoli (leggi: costosissime) sorprese.

Cosa dici?

Non era mia intenzione farti cambiare idea rispetto al tuo primo (o prossimo) viaggio africano.
Qualsiasi destinazione extraeuropea presenta qualche piccolo rischio.

Il punto, secondo me, non sta nello spaventarsi e rinunciare ma conoscere il rischio per mitigarlo con intelligenza.

Ti ringrazio se condividerai la tua esperienza nei commenti qui sotto.

A presto!

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