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Tra le tante conseguenze dell’esotismo che circonda l’immaginario dell’Africa c’è l’idea di un continente “da aiutare” perchè, in fondo, “non sanno cavarsela da soli”.

Pensa alla diversa accoglienza che l’opinione pubblica riserva a un imprenditore che dichiari di voler:

  • aiutare l’Africa a svilupparsi” donando poche migliaia di euro a un’organizzazione benefica (che li spenderà al meglio – non sto parlando di truffe, anche se esistono)
  • investire un milione di euro nel Paese XYZ per aprire una filiale dell’azienda che formerà e pagherà stipendi a centinaia di collaboratori e a dozzine di fornitori (rispettando ogni dettame di legge – non sto parlando di pirati, anche se esistono)

Nel primo caso un gran clap-clap (a fronte di risultati minimali), nel secondo il silenzio se non l’accusa di essere “un-kattifoneh-che-va-in-Africah-per-sfruttarli”, magari “affamandoh-gli-italianih”.

Agganciare la tua azienda alla rinascita del continente  

Fare impresa, investire nelle persone, creare valore partendo dal riconoscere la comune appartenenza al genere umano, è la via maestra per partecipare alla rinascita di un continente da cui tutti – chi prima, chi poi – proveniamo.

Per capire meglio questo inciso sulle nostre origini africane, leggi questo.

Ovviamente qualcosa di ben diverso dal semplice “fare business” inteso come “inseguire opportunità”. Un giorno voglio esportare in Kenya, quello dopo in Iran, poi in Marocco ma mi fermo per l’imperdibile preventivo in Messico, ecc.

Essere imprenditori significa pianificare, guardare al medio-lungo periodo (sopravvivendo a breve), per lasciare un’eredità non solo monetaria a chi verrà dopo di noi, un ricordo del nostro passaggio nel mondo.

Fare questo in qualsiasi Paese africano significa – anche – “aiutare l’Africa“. Insieme, senza dubbio, all’aiutare te stesso e la tua impresa a diversificare e trovare nuove opportunità per il futuro.

Imparare dalla nuova Direttrice del WTO

Ieri è stata nominata alla guida dell’Organizzazione Mondiale del Commercio l’economista Ngozi Okonjo-Iweala, 66 anni, già Ministro delle Finanze della Nigeria.

Per conoscere la prima donna e prima africana a ricoprire questo ruolo, in un momento di forti tensioni per il multilateralismo, ti consiglio di ascoltare questo suo TED Talk:

Poi sarai pronto per condividere i tuoi progetti imprenditoriali nei nostri gruppi (FB e LinkedIn):

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