Made in Italy Africa

Il falso mito del “Made in Italy” in Africa

Se sei un piccolo imprenditore italiano, in questo momento starai facendo di tutto per trovare uno sbocco per ciò che produci.

Se stai leggendo questo post è perché vedi nell’Africa un’opportunità per far crescere la tua azienda.

Se hai una certa età e tante primavere sulle spalle, potresti avere la convinzione che il presentarti come “Made in Italy” e basta sia garanzia di successo ovunque al mondo.

Niente di più falso e, ora, ti spiegherò il perché.

Il falso mito del “Made in Italy” in Africa

Molti imprenditori italiani pensano che l’etichetta “Made in Italy” basti per vendere ovunque nel mondo.

Questa idea è falsa.

Prima te la togli dalla testa e meglio andranno i tuoi affari.

In fondo, forse, lo sai anche tu.

Sei a conoscenza del fatto che alcuni prodotti dei tuoi concorrenti (italiani) sono mediocri. O comunque non adeguati ai bisogni del mercato.

E questa verità, come la conosci tu, la conoscono anche nel continente africano.

Dove, nonostante ci sia interesse per l’Italia, hanno la capacità di valutare caso per caso.

Sfatato questo mito, allora quale può essere la chiave per conquistare uno o più mercati africani?

Beh, se sei iscritto a VadoinAfrica Network, una certa idea te la sarai già fatta.

In caso contrario, ti darò la mia chiave di lettura.

Come fatturare il tuo primo milione, in Africa

Sai chi sono i piccoli imprenditori che hanno più successo in Africa?

Sono gli imprenditori libanesi.

Perché hanno successo?

Perché sono sul territorio, fanno rete tra loro e condividono informazioni e contatti affidabili.

Si tratta della formula Wasta applicata un po’ ovunque nel mondo arabo. 

Se ci pensi bene, è anche la modalità di lavoro dei piccoli imprenditori cinesi di successo che lavorano in Italia, sintetizzata nel termine Guanxi.

Ora, apri bene la tua mente.

Fai lo sforzo di abbandonare alcuni dei preconcetti che limitano le tue possibilità di successo nel continente africano.

Convinzioni che ti sono stati inculcate dalla società fin dall’infanzia.

Ma se sei qui vuol dire che hai già fatto un primo passo per liberartene.

Tu non sei come gli altri piccoli e medi imprenditori italiani che pensano che basti un bel catalogo inviato a un qualche rappresentante locale per farti fatturare, in Africa, il tuo primo milione di euro.

Sei un passo avanti!

Tu sai che dovrai:

  • recarti in loco
  • iniziare a conoscere gente (sempre tenendo le antenne dritte, poiché il rischio di essere fregato è dietro all’angolo)
  • usare come strumenti di lavoro Facebook e WhatsApp
  • ascoltare con rispetto e attenzione i potenziali clienti, creando una relazione empatica con loro.

Ora, fermati un momento a riflettere!

Se già le informazioni che hai acquisito su questo blog, ti danno un piccolo vantaggio competitivo sui tuoi concorrenti.

Cosa ti può permettere di scavare un solco ancora più profondo tra te e la tua concorrenza?

Cosa può ridurre i rischi connessi all’internazionalizzazione in Africa?

Te lo dico io!

Un network di contatti fidati, presenti sul territorio, pronto a condividere con te le informazioni giuste per il tuo business.

Sai l’individualismo italico è bello e ci permette di essere ciò che siamo, ma se vuoi costruire una piccola multinazionale di successo hai bisogno del modello libanese.

Ora, sta a te decidere.

Pillola blu: fine della storia.

Ti accontenti delle informazioni che hai acquisito in questo articolo e parti per il Paese X cercando con le tue sole forze di portare a casa un buon risultato per la tua azienda.

Pillola rossa: entri nella community VadoinAfrica Network, ti presenti e ci racconti quali sono i tuoi progetti e vedrai quant’è potente il metodo VadoinAfrica.

A te la scelta…