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Africa: 6 libri che tutti dovrebbero leggere

“Martino, mi consigli un libro per capire l’Africa?”

Questa è una di quelle delle “domande impossibili” che mi tocca affrontare insieme ai dubbi su vaccinazioni e sicurezza.

Perchè dico che questa, in particolare, è impossibile? Prova solo a sostituire la parola “Africa” con “Europa” poi ne riparliamo 🙂

Peraltro, se ci limitiamo all’estensione geografica, stiamo parlando di un bel “pezzo” di mondo:

Quando la domanda nasce dalla sincera curiosità è comunque ovvio rendersi conto di quanto si resti, comunque, ignoranti rispetto all'”oggetto” del sapere.

Ad ogni modo leggere qualche buon libro è sempre una buona idea prima di partire per un viaggio. Che si tratti di vacanza o di un’esperienza di volontariato, oppure di stage universitario partendo da svariati percorsi di studio (in questi ultimi tempi mi hanno contattato, per esempio, diversi ingegneri).

Stesso discorso per i giovani afrodiscendenti che si interrogano sulle proprie radici, guardandole come una ricchezza di cui non sono magari pienamente consapevoli, o per tutti quelli che approcciano il continente seguendone le opportunità lavorative o imprenditoriali.

Ecco qui sei saggi (limitandosi ai titoli disponibili in italiano) che mi hanno aiutato a inquadrare un universo di cui non è semplice parlare in maniera equilibrata.

Sono consigli molto soggettivi. Hai altri suggerimenti? Ti ringrazio se sarai così gentile da aggiungerli nei commenti!

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1. Africa

Saggio del nigeriano Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura nel 1986. Un libro prezioso per accorgersi come l’Africa non sia un “oggetto del desiderio” ma un soggetto che, senza essere mai veramente capito, ha innervato e innovato il mondo (non solo Occidentale).

Intrigante la prospettiva della necessità di una nuova “Età della Comprensione Universale, ispirata all’Africa” e alla natura pacifica della sua visione filosofico-religiosa, antidoto ai manicheismi nascosti nelle visioni monoteistiche. Qualche imprecisione nella traduzione italiana e una copertina inutilmente “esotica” non inficiano il valore di questo testo.

2. Ebano

Un grande classico che raccoglie le esperienze vissute dal reporter Ryszard Kapuściński in quarant’anni di viaggi africani. Un autore diventato celebre per la capacità di entrare in relazione con i sogni, le paure e le speranze della gente comune.

Dettaglio non trascurabile: Kapuściński era polacco (quindi senza eredità coloniali dei grandi paesi europei) e viaggiava con budget minimali per conto di una piccola agenzia di stampa. Da prendere ispirazione per chiunque voglia raccontare l’incontro con realtà diverse da casa propria.

3. L’invenzione dell’Africa

L’opera di Valentin Mudimbe, intellettuale congolese, sfida la concezione per cui la filosofia sarebbe un fenomeno occidentale o, al massimo, asiatico (taosimo, buddhismo, ecc).

Un libro provocante che prova a dimostrare come le scienze sociali abbiano applicato all’Africa schemi culturali europei, distorcendone l’immagine per farla apparire “primitiva, selvaggia e pagana” in funzione di un discorso di dominazione e controllo.

4. Storia dell’Africa nera

Lo storico burkinabé Joseph Ki-Zerbo è stato tra i primi, nel 1972, a cimentarsi nel superare “scientificamente” il pregiudizio che vedrebbe l’Africa come “continente senza storia”.

Ki-Zerbo descrive in dettaglio le civiltà africane del passato, a partire dall’Antico Egitto, senza limitarsi a una descrizione del passato come spiega il sottotitolo “un continente tra la preistoria e il futuro“.

5. Africa: la storia ritrovata

Un altro libro per confutare lo stereotipo hegeliano di Africa “senza storia”. Ho avuto il piacere di studiare con entrambi gli autori all’Università di Pavia: Giampaolo Calchi Novati, autentico maestro dell’africanistica italiana scomparso a inizio 2017 e Pierluigi Valsecchi.

Tanti gli spunti per comprendere, senza inutili tecnicismi, come l’incontro tra Europa e Africa sia avvenuto inizialmente su un piano di sostanziale parità (sopratutto per ragioni commerciali) prima di “degenerare” (causa superiorità tecnologica militare dal lato europeo) nella tratta degli schiavi e nella successiva colonizzazione.

6. Congo

Devo ammettere che le 669 pagine (!) di questo saggio del fiammingo David Van Reybrouck mi avevano intimorito. Poi, la scorsa estate, mi sono lanciato nell’impresa. Pensavo di leggere un saggio storico e invece mi sono trovato immerso in un thriller romanzato che ho letteralmente divorato in due giorni (e una notte).

Grande precisione nell’utilizzo delle fonti (oltre 500 le interviste realizzate in RDC) per provare a focalizzare l’attenzione su un paese che, più degli altri, incarna la complessità delle vicende storiche dell’intero continente che non può più essere la “dispensa del mondo”.

Oltre a leggere e studiare, il mio consiglio è quello di fare rete con altre persone disponibili a scambiare esperienze e consigli. Un pezzo alla volta arriverai a realizzare la tua personale sintesi e a realizzare i tuoi obiettivi.

Un modo molto concreto per usufruire di questa “intelligenza collettiva” è entrare nella Community Facebook di Vadoinafrica e PRESENTARTI (chi sei? cosa cerchi? cosa offri agli altri?) È gratis e potrai sempre uscirne se non ci trovi niente di utile!

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